Trama Sfidando l'imperatore romano Giulio Cesare, la regina d'Egitto Cleopatra decide di costruire in appena tre mesi un sontuoso palazzo in pieno deserto: in questo modo, Cesare sarà costretto ad ammettere che gli egiziani sono il popolo più grande della Terra. Per realizzare l'opera la sovrana chiama Numerobis, un architetto all'avanguardia che coinvolge Panoramix, il druido amico di Asterix e Obelix: i tre si mettono quindi in viaggio per l'Egitto...
Uno dei metodi di affinamento della propria pronuncia è sicuramente quello di ascoltare un madrelingua.
In tal senso possiamo utilizzare diversi "strumenti didattici" quali per esempio la visione di film in lingua con sottotitoli in lingua, l'ascolto di canzoni, utilizzare piattaforme sul web che danno la possibilità di effettuare videochiamate con persone che condividono lo stesso interesse, apprendere la lingua, sicuramente tutti sistemi efficaci che tra l'altro danno la possibilità di ampliare la propria cultura generale ma oggi voglio parlarvi delle letture semplificate.
Per letture semplificate intendiamo i cosiddetti audiolibri con in allegato il testo, chiaramente limitarsi all'ascolto soprattutto in una fase iniziale dell'apprendimento potrebbe risultare poco proficuo, in pratica con le letture semplificate si tratta di leggere insieme ad un madrelingua, seguendo testo e audio infatti faremo nostri elementi di grammatica, di fonetica nonchè di cultura in un modo estremamente semplice e piacevole, provare per credere. Tra l'altro bisogna considerare la preziosa possibilità di riprodurre gli audio su diversi dispositivi elettronici ormai facenti parte della vita di tutti noi o quasi.
Il costo delle letture semplificate si aggira sui 10 euro, non sono difficili da reperire.
Ad ogni modo cercherò di inserire sul blog periodicamente degli audiolibri da fruire gratuitamente, se non vuoi perderti nessun aggiornamento segui la pagina facebook.
Non, je ne regrette rien è una canzone del 1956 composta da Charles Dumont con testo di Michel Vaucaire, intepretata da Edith Piaf.
La cantante considerava Charles Dumont un piccolo cantante da strapazzo, al quale riservò dei giudizi, gratuiti e poco lusinghieri. Pur non essendo il Dumont un fan della cantante, ha un grande sogno: far cantare una sua canzone alla legendaria Edith Piaf. Dopo numerosi rifiuti ella decide di incontrarlo e quando ascoltò le note che il piano di Charles Dumont suonava chiese di risuonarla più e più volte, alla fine gli disse con tono sicuro che quella canzone avrebbe fatto il giro del mondo!
Nell'autunno del 1960 le forze l'abbandonano ed è da oltre un anno che nessuno le offre una scrittura, nello stesso periodo si diffonde la voce che l'Olympia è in bancarotta, il direttore del celebre teatro dopo aver o licenziato gran parte del personale per necessità si reca da Edith Piaf alla quale le implora di aiutarlo. La cantante accetta di cantare la sua nuova canzone "Non, je ne regrette rien", all'indomani dell'esordio della nuova canzone tutti i negozi di dischi furono presi d'assalto! I negozi non riuscivano ad accontentare tutti i clienti, le fabbriche hanno dovuto lavorare di notte per coprire la richiesta che proveniva dai negozi.
Dopo l'esibizione il pubblico, costituito in gran parte da celebrità dello spettacolo, l'ha applaudita per più di mezzora.
Aveva firmato contratti per almeno cento concerti, talvolta due nella stessa sera, contro i consigli dei dottori è andata avanti fino alla fine. In uno dei suoi ultimi concerti disse:" niente è grave, tutto ricomincia, se le cose iniziano male possono solo andare meglio e quando già vanno male non possono andare peggio perciò vanno meglio, c'è sempre una speranza anche quando sembra che tutto vada per il peggio" messaggio di conforto e speranza rivolto a chi come lei aveva attraversato e stava attraversando un momento difficile.
Muore il 10 ottobre 1963 a Grasse e viene trasportata segretamente a Parigi, città nella quale voleva morire, a bordo di un'autoambulanza.
Di seguito un tratto del film " La vie en rose " di Olivier Dahan (CLICCA QUI PER LO STREAMING) dove Marion Cotillard che interpreta Edith Piaf canta NON, JE NE REGRETTE RIEN. Nello stesso vi è la traduzione in italiano del testo.
Non, je ne regrette rien
Non, rien de rien
Non, je ne regrette rien
Ni le bien qu'on m'a fait
Ni le mal; tout ça m'est bien égal !
Non, rien de rien
Non, je ne regrette rien
C'est payé, balayé, oublié
Je me fous du passé !
Avec mes souvenirs
J'ai allumé le feu
Mes chagrins, mes plaisirs
Je n'ai plus besoin d'eux !
Balayées les amours
Et tous leurs trémolos
Balayés pour toujours
Je repars à zéro
Non, rien de rien
Non, je ne regrette rien
Ni le bien qu'on m'a fait
Ni le mal; tout ça m'est bien égal !
Non, rien de rien
Non, je ne regrette rien
Car ma vie, car mes joies
Aujourd'hui, ça commence avec toi
No, non rimpiango niente!
No, niente di niente!
No, non rimpiango niente!
Né il bene né tutto il male che m'hai fatto, e mi sta bene così.
No, niente di niente!
No, non rimpiango niente!
È stato tutto saldato, spazzato via, dimenticato.
Me ne fotto del passato.
Coi miei ricordi,
innesco la fiamma,
i miei dispiaceri ed i miei piaceri,
non ho più bisogno di essi.
Rimossi gli amori
e tutti i loro tremoli,
dimenticati per sempre.
Riparto da zero.
No, niente di niente!
Neanche del bene che m'hai fatto.
No, niente di niente!
Poiché oggi, la mia vita, le mie gioie
tutto riparte con te.
La vita di Edith Giovanna Gassion, meglio nota come
Edith Piaf, dal 1915 al 1963: dall'infanzia difficile (viene abbandonata
dalla madre, cresce in un bordello, è obbligata a esibirsi per strada
con il padre) fino al successo in Francia e a New York. Si susseguono
poi la sfortunata storia d'amore con il pugile Marcel Cerdan, i gravi
problemi di salute, l'abbandono delle scene...
Il favoloso mondo di Amélie (Le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain) è un film scritto e diretto da Jean-Pierre Jeunet ed interpretato da Audrey Tautou e Mathieu Kassovits.
Trama
Amélie, una ragazza di vent'anni che arriva da
Montmatre, un giorno scopre di avere una missione da compiere: alleviare
le pene degli altri. Anche dolori e frustrazioni minime: la solitudine
della vicina di casa, lasciata dal compagno, o quella dell'anziano
genitore che augura al nanetto del giardino lunghi viaggi in paesi
esotici, quelli che lui ha sempre sognato. A un certo punto Amélie si
innamora di uno come lei, un tizio caduto dalla Luna che colleziona
frammenti di fototessere gettati via. Vivranno il principe azzurro e la
sua fatina, felici e contenti?
Di seguito il trailer del film e il collegamento allo streaming.
L'espressione idiomatica è un elemento lessicale complesso più lungo di una parola ma più corto di una frase, un insieme di parole il cui significato letterale non ha nulla a che fare con quello figurato.
L'espressione idiomatica è un carattere distintivo di una cultura, elemento di saggezza popolare. E' bene sapere, quindi, che la stessa espressione idiomatica non va tradotta letteralmente da una lingua all'altra. Di seguito una parte delle expressions idiomatiques francesi più comuni:
Mettre les pieds dans le plat potrebbe probabilmente farci pensare a " sputare nel piatto dove si mangia " magari.
In francese dice mettre le pieds dans le plat quando
si rivolge una domanda difficile con brutale franchezza.
Con un esagerata impudenza si commette un'indiscrezione imperdonabile.
Donner sa langue au chat. Si utilizza questa espressione quando si abbandona una conversazione, quando si rinuncia a trovare una risposta o a cercare una soluzione
Être lessivé può avere un triplice significato:
essere rimasto senza forze, esausto. (Es. dopo una dura giornata di lavoro)
essere rimasto fuori da una gara, una competizione.
essere licenziato.
Avoir un poil dans la main è un'espressione molto utilizzata in francese, ha una connotazione negativa, vuol dire essere troppo pigro.
Il piccolo principe è uno di quei magici libri che tutti dovremmo avere, dovremmo leggere, rileggere...
Un vero toccasana per l'anima. Di seguito la lettura del libro con i relativi sottotitoli in francese.