Vediamo come coniugare per ora i verbi al futuro semplice.
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venerdì 26 dicembre 2014
Costruzione del futuro semplice in francese
In francese, ci sono due tipi di futuro: il futuro semplice (futur simple) e il futuro anteriore (futur antérieur)
Vediamo come coniugare per ora i verbi al futuro semplice.
Vediamo come coniugare per ora i verbi al futuro semplice.
martedì 17 giugno 2014
Il superlativo
I superlativi
Si forma utilizzando l’aggettivo o l’avverbio
-très-
esempio:
très riche, straricco;
très beau, bellissimo.
Sono anche utilizzati altri avverbi, che sono portatori di particolari sfumature enfatiche:
-fort, bien, tout, extrêmement, excessivement-, ecc.
esempio:
fort important, importantissimo;
bien jeune, molto giovane.
Esistono anche forme di superlativo a sé stanti, derivate dal latino, come: éminentissime, sérénissime, grandissime, savantissime, ricchissime, rarissime.
Non esistono i superlativi irregolari come in italiano e latino, vedi: massimo, minimo, ottimo; questi verranno tradotti utilizzando trés e l’aggettivo non superlativo.
Il superlativo relativo
Si forma come in italiano, ponendo davanti al comparativo di maggioranza (o minoranza) l’articolo determinativo, o una preposizione articolata.
esempio:
il -di- viene tradotto letteralmente, e non usando -que-;
il più dolce dei ricordi,
le plus doux des souvenirs;
In francese questa costruzione deve sempre essere preceduta dall’articolo, mentre in italiano è possibile dire ad esempio: meno spesso possibile.
(il) meno spesso possibile,
le moins souvent possible;
Con l’aggettivo possessivo é possibile invece omettere l’articolo:
il mio migliore amico;
mon meilleur ami.
Quando il superlativo è di tipo avverbiale, e utilizza quindi dei sostantivi determinati, si usa sempre l’articolo -le- e si utilizza -de- partitivo davanti agli oggetti:
egli poté nuotare con la massima forza e con il minimo rumore,
il put nager avec le plus de force et le moins de bruit.
Si forma utilizzando l’aggettivo o l’avverbio
-très-
esempio:
très riche, straricco;
très beau, bellissimo.
Sono anche utilizzati altri avverbi, che sono portatori di particolari sfumature enfatiche:
-fort, bien, tout, extrêmement, excessivement-, ecc.
esempio:
fort important, importantissimo;
bien jeune, molto giovane.
Esistono anche forme di superlativo a sé stanti, derivate dal latino, come: éminentissime, sérénissime, grandissime, savantissime, ricchissime, rarissime.
Non esistono i superlativi irregolari come in italiano e latino, vedi: massimo, minimo, ottimo; questi verranno tradotti utilizzando trés e l’aggettivo non superlativo.
Il superlativo relativo
Si forma come in italiano, ponendo davanti al comparativo di maggioranza (o minoranza) l’articolo determinativo, o una preposizione articolata.
esempio:
il -di- viene tradotto letteralmente, e non usando -que-;
il più dolce dei ricordi,
le plus doux des souvenirs;
In francese questa costruzione deve sempre essere preceduta dall’articolo, mentre in italiano è possibile dire ad esempio: meno spesso possibile.
(il) meno spesso possibile,
le moins souvent possible;
Con l’aggettivo possessivo é possibile invece omettere l’articolo:
il mio migliore amico;
mon meilleur ami.
Quando il superlativo è di tipo avverbiale, e utilizza quindi dei sostantivi determinati, si usa sempre l’articolo -le- e si utilizza -de- partitivo davanti agli oggetti:
egli poté nuotare con la massima forza e con il minimo rumore,
il put nager avec le plus de force et le moins de bruit.
Il verbo " esserci " (il significato di y in francese)
Il verbo esserci
Il verbo “esserci” o “esservi”, nel significato di “esistere”, “trovarsi”, “essere presente”, si traduce in francese in due maniere:
1) Con una costruzione personale, utilizzando il verbo -être- accordato al soggetto;
2) Con una costruzione impersonale, utilizzando il verbo -avoir- alla terza persona singolare con -il- soggetto grammaticale, ed utilizzando nei tempi composti il participio passato invariabile;
Si utilizzano differentemente a seconda del caso:
Quando il soggetto si trova prima del verbo, allora si usa la costruzione personale:
misi istintivamente la mano in tasca, per accertarmi se la chiave c’era ancora,
je mis instinctivement la main dans ma poche pour m’assurer si la clef y était toujours;
ho verificato la cassaforte, tutti i miei gioielli, tutti i miei pizzi ci sono,
j’ai vérifié le coffrefort: tout mes bijous, toutes mes dentelles y sont.
Si usa ancora questa costruzione quando il soggetto è pronome personale:
voglio mangiar tutto finchè ci sono,
je veux tout manger pendant que j’y suis;
che vuoi! Ci siamo, dobbiamo pur rimanerci:
que veux-tu! Nous y sommes, il fautes bien y rester;
ci sarà anche lui,
il y sera lui aussi;
non c’è,
elle n’y est pas;
c’eri anche tu?
Y était-tu toi aussi?
Quando vi è un “che” restrittivo, si utilizza invece la costruzione impersonale:
il n’y a que luiou moi qui puissions vous tirer d’embarras;
elle répondit qu’il n’y avait qu’elle.
Si utilizza la costruzione impersonale quando il soggetto, a meno che sia un pronome personale, sia dopo il verbo:
il fondo al giardino, ai due angoli, vi sono due fontane,
au fond du jardin, aux deux angles, il y a deux fontaines;
tra le foglie c’erano strani fruscii,
parmi les fouilles il y avait des bruissements étranges;
non c’era nessuno alla stazione,
il n’y avait personne à la gare;
vi fu un forte temporale,
il y eut un fort orage;
ci sono state lunghe discussioni,
il y a eu de longes discussions.
Nelle proposizioni esclamative, dopo -combien- o -que-, nelle interrogative, che siano introdotte da -quel-, -qui-, -que-, -qu’est-, -ce que-, -combien-; nelle proposizioni relative (sempre introdotte da -que-):
che cosa c’è?
Qu’y a-t-il?
Qu’est-ce qu’il y a?
Che interesse c’è a farvi mettere in mente tutta quella roba?
Quel intérêt y a-t-il à vous faire rappeler tout cela?
I grandi calori che vi sono stati,
les grandes chaleurs qu’il y a eu;
quante persone c’erano?
Combien de personnes y avait-il?
Quando “esserci” significa “essere presente”, si utilizza sempre la costruzione personale:
quelli che ci sono possono restare,
ceux qui y sont peuvent rester;
l’impressione davanti ad un paesaggio o ad un libro dipende de quello che vi è e da quello che vi si mette,
l’impression devant un paysage ou devant un livre dépend de ce qui y est et de ce que l’on y met.
Quando il soggetto é rappresentato da -en- si utilizza la costruzione impersonale:
ce n’erano di ogni modello,
il y en avait de tous modéles;
non ce ne sono più,
il n’y en a plus.
Quando si utilizza un verbo servile insieme a “esserci”, es: possono esserci, si utilizzano entrambe le forme, -y être- o -y avoir-, ma nella seconda si inserisce il verbo servile.
vorremmo proprio esserci,
nous voudrions bien y être!
Possono esservi dubbi su una questione così chiara?
Peut-il y avoir des doutes sur une question si claire?
Non vedo che merito ci possa essere (o possa esserci),
je ne vois pas quel mérite il peut y avoir.
-Il y a- indica quanto tempo è trascorso da una certa azione, e corrisponde a “or sono” o a “fa”:
il y a quarante ans,
quarant’anni fa (or sono);
il n’y a pas longtemps,
non molto tempo fa;
il y a longtemps que nous nous connaissons,
ci conosciamo da molto tempo;
il y a trois quarts d’heure que je le lui dis,
da tre quarti d’ora glielo sto dicendo;
Si utilizza anche -il est- per -il y a-:
il est des moments où tout semble changé autour de nous;
il n’est rien que ne puissent effacer des larmes sincères;
Si utilizzano le seguenti locuzioni:
l’indomani, c’era un bel sole,
le lendemain, il fasait un beau soleil;
c’era un gran vento,
il fasait un grand vent;
ci siamo! (ad un momento positivo o negativo)
Ça y est!
Tant’è...
Tant y a que...
Non c’è che dire,
il n’y a pas à dire;
è il caso di...
il y a lieu de...
avete (non avete) indovinato (capito),
vous y êtes (n’y êtes) pas.
lunedì 16 giugno 2014
Le preposizioni articolate
Le preposizioni articolate
Gli articoli le e les preceduti dalle preposizioni à e de si trasformano in preposizioni articolate (les articles contractés). Occorre precisare che tutte le altre preposizioni restano separate.
Singolare
|
Plurale
|
|
Maschile
|
À + le = au
À +l’ = à l’
De + le = du
De + l’ = de l’
|
À + les = aux
De + les = des
|
Femminile
|
À la
À l’
De la
De l’
|
À+ les = aux
De + les = des
|
Nous demandons un renseignement à la fille. Je parle au garçon.
Chiediamo un'informazione alla ragazza. Parlo al ragazzo.
Il habite aux Antilles. Je téléphone du Brésil.
Abita alle antille. Telefono dal Brasile.
Ils parlent des cousins et des amis. Il parle aux élèves.
Parlano dei cugini e degli amici. Parla agli alunni.
Va comunque notato che in francese, a differenza di quanto accade in italiano, si può trovare la preposizione semplice de, anzichè quella articolata, davanti ai nomi geografici femminili singolari o inizianti per vocale.
Inoltre, a differenza dell'italiano, le preposizioni articolate si usano in francese:
- In alcune espressioni.
Vado al teatro. Gioco a carte. Gioco a scacchi. Gioco a dama.
- Con gli sport..
Gioca a tennis, a calcio.
- Con gli strumenti musicali.
Suono il piano, la chitarra.
Ora mettiti alla prova!
Le preposizioni articolate
Completa queste semplici frasi con la preposizione articolata corretta
mercoledì 27 novembre 2013
L'articolo determinativo
In francese abbiamo tre tipi di articolo:
- l'article défini (determinativo)
- l'article indéfini (indeterminativo)
- l'article partitif (partitivo)
L'article défini.
A volte sottinteso in italiano, l'articolo determinativo in francese viene sempre espresso.
L'articolo determinativo si usa con qualcosa di determinato, cioè già conosciuto o unico, ad esempio:
Le soleil éclaire la terre.
Il sole illumina la terra.
qui abbiamo due entità che hanno un valore unico (le soleil e la terre).
L'articolo determinativo può anche essere usato per indicare una specie o una categoria:
J'aime le jazz.
Mi piace il jazz.
in generale l'articolo determinativo si usa (all'interno della frase) con:
parole che definiscono la geografia:
La Provence, La France, L'Europe.
- mentre con i nomi di città solo quando sono determinati da un aggettivo o da un complemento:
Le vieux Paris
La vecchia Parigi
N.B. Generalmente i nomi di città sono maschili eccetto quelli che terminano per e o es, tuttavia anche in questi casi il maschile tende a prevalere.
-nomi di popoli e di lingue
les Françaises, les Italiennes
le français, l'italian
- davanti alle stagioni
l'hiver, le primtemps, l'été
L'inverno, la primavera, l'estate.
-davanti alla data
le 17 julliet
-davanti ai nomi delle feste (anche se per Noël e Pâques spesso non si usa);
la fete du travail, le jour de l'an
il giorno dei lavoratori, capodanno
- davanti ai titoli;
Monsieur le professeur
- davanti ai nomi che indicano un popolo o una famiglia:
les Grecs, les Tudor(s), les Dupont
N.B. Quando il cognome è senza s, si tratta di una famiglia non famosa nella storia.
-davanti al cognome se è preceduto da un aggettivo:
le grand Baudelaire.
il grande Baudelaire
e per indicare alcuni cognomi italiani di importanti figure del passato:
le Titien
il Tiziano
- nel superlativo:
Le jour le plus beau
il giorno più bello.
Inoltre l'articolo determinativo può svolgere la funzione di :
- dimostrativo:
Oh, la belle fille!
Oh, che bella ragazza!
- possessivo, in riferimento alle parti del corpo, quando la possessione del soggetto è evidente:
Il se lave les dents. (ses)
Si lava i denti.
- un distributivo:
Ces oranges coûtent un euro le kilo.
Queste arance costano un euro al chilo.
L'articolo determinativo
- l'article défini (determinativo)
- l'article indéfini (indeterminativo)
- l'article partitif (partitivo)
L'article défini.
A volte sottinteso in italiano, l'articolo determinativo in francese viene sempre espresso.
Singolare
|
Plurale
|
|
Maschile
|
Le (davanti a
consonante o h aspirata)
L’ (davanti a vocale o
h muta)
|
Les
|
Femminile
|
La (danti a consonante o h aspirata)
L’ (davanti a vocale o h muta)
|
L'articolo determinativo si usa con qualcosa di determinato, cioè già conosciuto o unico, ad esempio:
Le soleil éclaire la terre.
Il sole illumina la terra.
qui abbiamo due entità che hanno un valore unico (le soleil e la terre).
L'articolo determinativo può anche essere usato per indicare una specie o una categoria:
J'aime le jazz.
Mi piace il jazz.
in generale l'articolo determinativo si usa (all'interno della frase) con:
parole che definiscono la geografia:
La Provence, La France, L'Europe.
- mentre con i nomi di città solo quando sono determinati da un aggettivo o da un complemento:
Le vieux Paris
La vecchia Parigi
N.B. Generalmente i nomi di città sono maschili eccetto quelli che terminano per e o es, tuttavia anche in questi casi il maschile tende a prevalere.
-nomi di popoli e di lingue
les Françaises, les Italiennes
le français, l'italian
- davanti alle stagioni
l'hiver, le primtemps, l'été
L'inverno, la primavera, l'estate.
-davanti alla data
le 17 julliet
-davanti ai nomi delle feste (anche se per Noël e Pâques spesso non si usa);
la fete du travail, le jour de l'an
il giorno dei lavoratori, capodanno
- davanti ai titoli;
Monsieur le professeur
- davanti ai nomi che indicano un popolo o una famiglia:
les Grecs, les Tudor(s), les Dupont
N.B. Quando il cognome è senza s, si tratta di una famiglia non famosa nella storia.
-davanti al cognome se è preceduto da un aggettivo:
le grand Baudelaire.
il grande Baudelaire
e per indicare alcuni cognomi italiani di importanti figure del passato:
le Titien
il Tiziano
- nel superlativo:
Le jour le plus beau
il giorno più bello.
Inoltre l'articolo determinativo può svolgere la funzione di :
- dimostrativo:
Oh, la belle fille!
Oh, che bella ragazza!
- possessivo, in riferimento alle parti del corpo, quando la possessione del soggetto è evidente:
Il se lave les dents. (ses)
Si lava i denti.
- un distributivo:
Ces oranges coûtent un euro le kilo.
Queste arance costano un euro al chilo.
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